Cosa pensano le mamme italiane della nuova definizione di “famiglia”


  

Ormai la definizione di “famiglia” si è evoluta, e mentre in Italia noi mamme facciamo fatica ad accettare questo cambiamento, in realtà anche il Parlamento Europeo ne ha preso atto. Oggi esistono le famiglie tradizionali e quelle omogenitoriali, quelle conviventi e quelle lesbiche e gay.

Osservando i tempi di oggi è evidente come non siano un inno alla stabilità affettiva e relazionale e come sia in crisi cosa significhi realmente stare insieme e fare famiglia. Molti vivono relazioni flessibili, a tempo, che si esauriscono e che non si basano sull’incontrovertibilità di una scelta. Al contempo i limiti all’interno di ogni relazione vengono stabiliti dai protagonisti e dall’esterno non è ammissibile alcun giudizio. 

Mi sono consultata con varie mamme prima di scrivere questo articolo e siamo tutte d’accordo sul fatto che tutti i nuclei famigliari debbano poter vivere dignitosamente e non schiacciati dalla morsa del fine mese e dal clima di precarietà che regna oggi, senza perdere tempo a fare distinzioni rispetto a cosa sia e cosa non sia la famiglia. 

Ci siamo chieste: due donne anziane vedove che vivono insieme non sono una famiglia? Una ragazza madre e due figli non sono una famiglia? Due uomini che si amano e che condividono i loro spazi e le loro risorse non sono famiglia? Perchè due lesbiche non possono formare una famiglia, sentirsi madri adottando o prendendo in affidamento un bimbo, consentendogli possibilità che la condizione di orfano non può permettergli?
Meno accordo lo abbiamo trovato sulla scelta di metter al mondo figli in caso di nuclei familiari omosessuali perché alcune di noi lo reputano un atto innaturale, con tutto il rispetto per chi opera questo tipo di scelta.  

A molte di noi piace l’idea della bella la famiglia del Mulino Bianco formata da padre, madre e figli che vivono insieme in armonia. Ma, diciamoci la verità, quante ne esistono/resistono!??? 

Di una cosa, tutte noi, come mamme, siamo convinte più di tutto: che la tutela del bambino/a sia da mettere al centro di qualsiasi discussione sulla famiglia e che i politici debbano preoccuparsi soprattutto di comprendere quale sia il reale bene per lui/lei, al di là di ogni definizione concettuale! 

 

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