Un dispositivo per segnalare tuo figlio in auto. È utile?


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Qualche giorno fa a casa è arrivato un pacco. Certa di non aver ordinato nulla chiedo a mio marito. Lui mi risponde di aver ordinato on line un dispositivo di sicurezza che segnala la presenza del proprio bambino in auto, e non solo. “Caro”, gli dico, “ma come ti è saltato in mente di comprare questo aggeggio! Nostro figlio ha ormai 3 anni! E poi non credo che dimenticheresti tuo figlio in auto!!” Mio marito, sant’uomo, mi risponde che, sconvolto dai casi di decessi di bambini distrattamente lasciati in auto, si era messo a cercare su internet un apparecchio o cosa che potesse evitare una tale disgrazia. “E poi”, aggiunge, “potrebbe capitare a chiunque….e comunque mi sono sentito di fare così… In più, questo aggeggio, come tu lo chiami, segnala anche quando il bambino si allontana dal seggiolino!!!”
Alquanto perplessa dell’acquisto, ho lasciato lì il pacco, senza nemmeno aprirlo, e dopo alcuni giorni ho chiesto alle mie amiche mamme super che ne pensassero di questo tipo di dispositivi.
Barbara mi dice ” non ne conoscevo l’esistenza, lo trovo inquietante per quello che rappresenta, cioè che abbiamo bisogno di un dispositivo del genere per controllare un figlio che è a 50 cm dietro di noi, ma naturalmente ė una constatazione sul mondo e i tempi in cui viviamo”. Ivana risponde “io lo trovo un dispositivo molto utile visti tutti i casi di bambini deceduti perché dimenticati in auto. Se ne parlava ed era ora che divenisse realtà. Ovviamente anch’io penso sia impossibile dimenticare mio figlio…ma a qualcuno è successo!!!”
Sempre più scettica ho fatto una ricerca sul web sull’argomento. Le statistiche parlano chiaro: i casi di decesso e abbandono di bimbi in auto sono numerosi e vedono protagonisti, purtroppo, anche genitori attenti, amorevoli e scrupolosi incappati involontariamente in un black out temporaneo. Ad oggi (solo negli Stati Uniti) i bambini deceduti in questo modo dal 1998 sono 615 e molti altri casi mortali di ipertermia sono stati segnalati in tutto il resto del mondo (Belgio, Israele, Italia, Paesi Bassi, Islanda, Ungheria, Spagna, Svezia, Malesia, Cipro, etc.). Tale fenomeno è purtroppo in crescita. In Italia dal 1998 al 2013 sono stati registrati 6 decessi. Per non parlare degli innumerevoli casi di bimbi portati al pronto soccorso in seguito ad eventi di ipertermia.
Lo stress e la frenesia della vita quotidiana predispongono chiunque a una distrazione fatale. Sembra assurdo, eppure, secondo gli esperti, stress, stanchezza, agitazione, cambiamenti imprevisti nella routine quotidiana, possono causare un “blackout” temporaneo nella memoria a breve termine, che può portare a dimenticare sia le cose più semplici come un mazzo di chiavi che le cose più importanti, come un figlio. La memoria non fa distinzione.
A quel punto, mi sono detta, mio marito é stato più saggio di me…così, incuriosita, ho aperto il pacco. Il nome del dispositivo è Remmy. Cercando sul web, scopro che si tratta del primo dispositivo “segnala bebè” in commercio in Italia per la prevenzione e sicurezza dei bambini in auto, ideato da due papà di Bologna. Remmy (dal verbo inglese “remember”, appunto, ricordare) è un dispositivo di allarme acustico che monitora costantemente la presenza del bimbo in auto segnalandoci non solo se il bimbo è ancora in auto una volta spento il motore, ma anche se il bimbo si sposta dal suo seggiolino durante il viaggio, richiamando l’attenzione del conducente.
Per noi mamme e per i papà la protezione del nostro bambino è sempre al primo posto. Dotarsi di seggiolini idonei dove far sedere i propri figli è la prima cosa da fare ai fini della sicurezza in auto; ma a quanto pare non basta. Quante volte, nella fretta, ci capita di dimenticare di allacciare le cinture? E sapevate, se non per esperienza personale, che un bambino di un’età compresa tra i 12 mesi e i tre anni può riuscire da solo a slacciare la cintura di sicurezza in un seggiolino mentre il genitore è alla guida?
Bravo marito, mi hai convinta, applicare Remmy al seggiolino è un’ulteriore garanzia di protezione per nostro figlio. Facilita gli spostamenti quotidiani e rende più facile concentrarsi sulla guida.
Poi, è sicuro e semplice da installare e utilizzare: e’ composto da un rilevatore baby collegato al seggiolino del bambino e da una cicalina sonora che si alimenta nell’accendisigari dell’auto. Il sensore di peso alloggiato sotto la prima fodera del seggiolino comunica all’impianto centrale se il bambino si è spostato dal seggiolino durante il viaggio o se è ancora in auto una volta spento il motore della macchina: un segnale sonoro richiama immediatamente l’attenzione dell’autista, ricordando la presenza del piccolo nella vettura ed evitando, in questo modo, dimenticanze oppure distrazioni dovuti a circostanze esterne.

Insomma, lo consiglio a vivamente a tutte le mamme e tutti i papà super!

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