L’etichetta alimentare: istruzioni per l’uso


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Di Rossella D’Elia

Quando giriamo tra gli scaffali del supermercato, siamo sempre più incuriositi da prodotti, magari superflui e non contemplati nella lista della spesa, che attirano la nostra attenzione per l’immagine, i colori ed i claims riportati sulla confezione o per il prezzo conveniente.
Ma tutto ciò che leggiamo rispecchia in realtà le caratteristiche del prodotto che stiamo per acquistare?
Siamo consapevoli che anche l’imballaggio e la sua integrità hanno la loro importanza e che più indicazioni ritroviamo tanto migliore dovrebbe essere il nostro giudizio alimentare sul quel determinato prodotto?

La vita frenetica che conduciamo ci porta ad avere una dispensa sempre ben fornita, e spesso cerchiamo di riempirla di prodotti che risultino benefici alla nostra salute. Bene, proprio su questo tema, a mio avviso, bisogna essere molto attenti!

L’importanza dell’imballaggio o packaging è facilmente immaginabile: facilita la logistica legata alla movimentazione dei beni di consumo e garantisce l’inalterabilità del contenuto; ma, i materiali destinati in campo alimentare al “packaging” sono sicuri? Non a caso a questo tema di estrema attualità è stato dedicato un seminario due anni fa circa, organizzato dall’Istituto Italiano dei Plastici a Milano, nel quale si è ampiamente discusso sulla sicurezza alimentare come un’esigenza sempre più avvertita (visti i ben noti scandali legati proprio alla sicurezza dei cibi) e sulla qualità dei prodotti, due obiettivi principali del regolamento europeo n° 2023/2006.

Ma la vera protagonista nel panorama dei consumi alimentari è la ben nota “etichetta alimentare”, valido strumento per riconoscere le caratteristiche di un prodotto e fornire un’adeguata informazione per il consumatore.
Ma siamo sempre in grado di leggerla con attenzione al momento dell’acquisto e soprattutto sappiamo correttamente interpretarla? Purtroppo molte volte la risposta è …no!
Fortunatamente, dopo un lungo braccio di ferro durato 4 anni, le informazioni su di essa riportate di tipo facoltativo o complementari, saranno obbligatorie per legge, sulla base del regolamento UE n°1169/2011 in vigore da dicembre 2014. Quest’ultimo prevederà, tra l’altro, etichette più leggibili, tabelle nutrizionali più complete e chiare indicazioni d’origine e sede di lavorazione del prodotto.

Ecco, dunque a voi un breve vademecum su alcuni aspetti da non sottovalutare in questa fase di transizione:

• se è riportato “da consumarsi entro…” il prodotto va consumato tassativamente entro quella data e non oltre (es:.yogurt, latte, prodotti freschi);

• se, invece, è indicato “da consumarsi preferibilmente entro il…” il prodotto garantisce le sue qualità fino a quella data e, il suo superamento non implica che il prodotto sia scaduto (es:. pasta e riso);

• porre attenzione ai claims
senza zucchero” se poi troviamo le diciture “sciroppo di glucosio, o fruttosio, o maltosio o amido di mais”, perché vuol dire che l’alimento contiene indirettamente dello zucchero con indice glicemico simile al saccarosio;

“senza grassi”, se poi troviamo la dicitura “mono e digliceridi degli acidi grassi” che vengono metabolizzati dall’organismo come grassi;

“senza calorie o dietetico”, se poi troviamo come dolcificante l’aspartame (notoriamente ipocalorico, ma pur sempre artificiale!);

• controllare la presenza di additivi (conservanti, coloranti, emulsionanti, esaltatori di sapidità, correttori di acidità ecc.) che di solito compaiono alla fine dell’elenco. Sebbene si tratti di sostanze utilizzate dall’industria alimentare per migliorare alcune caratteristiche del prodotto, ma senza alcun valore nutrizionale, potrebbero essere causa di reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

In un’ottica di tutela del consumatore dunque, possiamo dire che l’attuale etichetta alimentare che oggi potremmo definire “light”, sulla base del nuovo regolamento sarà di sicuro più corposa, più chiara e trasparente riuscendo a guidare con più attenzione anche la sfera di comunicazione commerciale dei prodotti.

Dott.ssa Rossella D’Elia
Biologa Nutrizionista
Specialista in Biochimica Clinica
Per info e contatti:.
347/7841896
delia.rossella@gmail.com
Studio Via D. Fontana, 21

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