La dieta?…non un miraggio! Ecco come tornare in forma dopo le feste. I consigli della dott.ssa Rossella D’Elia, Nutritional Counsellor


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Come promesso ho postato un articolo per contrastare gli eccessi alimentari delle feste!

Nel periodo post-festività, con la Pasqua appena conclusa, consapevoli di portare ancora il peso degli eccessi delle festività natalizie e del Carnevale, l’argomento dieta è quantomai attuale! Puntuale è ogni anno, di questi tempi, il ricorso alla dieta miracolosa che scaccia via ogni senso di colpa, prima dei chili di troppo e ci prepara ad essere in forma per la “prova costume”. La bilancia, infatti, inesorabilmente, emette impietosa il suo verdetto: 2 chili in più, in media, secondo le statistiche ufficiali. Una buona notizia che può tranquillizzare è che l’organismo non riesce in tempi così brevi ad aumentare i depositi di grasso corporeo. Buona parte di questi chili è costituita essenzialmente da acqua, per effetto della ritenzione idrica che accompagna inevitabilmente una eccessiva introduzione di carboidrati, sale e grassi saturi. Prima regola, pertanto, idratarsi abbondantemente (almeno 1,5L di acqua) per aiutare il corpo ad eliminare i “chili” di acqua intrappolati nei tessuti a causa del consumo extra di zuccheri. Contestualmente, è fondamentale rifarsi alla “regola” di una sana alimentazione, ripartendo la giornata alimentare nei tre pasti canonici (colazione-pranzo-cena) più due spuntini (metà mattina e metà pomeriggio). Questa distribuzione ha l’effetto di aumentare l’efficienza metabolica del nostro corpo, attivando i processi di combustione.
È recente la pubblicazione su Science Daily, uno dei più importanti giornali di scienze online (tra i top 50 website nell’area delle scienze), dei risultati di una ricerca in materia di alimentazione e dieta curata dal Loyola Center for Metabolic Surgery & Bariatric Care di Maywood nell’Illinois. Stando alla ricerca, solo una persona su cinque riesce realmente a dimagrire e a rispettare quindi i buoni propositi; la maggior parte, invece, o desiste o compie sforzi vani. motivi di questo “fallimento” sarebbero quattro.
Il primo riguarda una sottostima, anche da parte degli esperti, delle calorie introdotte ogni giorno. Infatti si tende ad escludere dal conteggio le bibite (cola, aranciata ed in genere bibite zuccherate) che costituiscono le cosiddette “calorie vuote” cioè povere di micronutrienti (vitamine, sali minerali, antiossidanti) e quindi caloriche ma tendenzialmente poco salutari e, sempre più spesso, non si tiene conto neanche delle calorie assunte con gli spuntini o con i cibi fuori casa che spesso abbondano in condimenti e porzioni.
Il secondo riguarda l’importanza dell’attività fisica quotidiana sempre più spesso sopravvalutata.Basterebbero 30 minuti di esercizio moderato più volte a settimana, ma spesso il lavoro e gli impegni ci portano a mancanza di tempo e ad un’inevitabile pigrizia! Il consiglio, secondo gli esperti di weight management, è quello di munirsi di un contapassi che ci consenta di monitorare la nostra camminata fino a spingerla a 10.000 passi al giorno.
Il terzo è attribuibile ad uno scorretto orario dei pasti. Sarebbe buona norma mangiare ogni 3-4 ore spuntini salutari, evitando di restare digiuni per oltre cinque ore perché questo porta poi ad essere più affamati e quindi conduce all’abbuffata. Secondo queste indicazioni, si riescono a mantenere i livelli di glucosio abbastanza costanti, raggiungendo un ottimale livello energetico ed evitando un rallentamento del nostro metabolismo.
Il quarto è relativo al sonno. Insomma, sembrerebbe che non si dorme abbastanza, di solito meno di sei ore a notte. Questo comporta un tendenziale aumento del consumo di carboidrati durante la giornata con conseguente maggiore produzione nell’organismo di un ormone: la grelina capace di stimolare l’appetito. A questo si aggiunge l’incremento dell’ormone dello stress: il cortisolo che, se prodotto in eccesso, concorre a stimolare l’aumento del peso accelerando addirittura l’invecchiamento.
È buona abitudine, quindi, dare il giusto spazio ai carboidrati, preferendo però quelli “a basso indice glicemico”(pasta, riso, pane integrali, frutta e verdura) che costituiranno la base ideale per gli spuntini. I dolciumi “residui” delle feste dovranno tornare ad essere consumati solo sporadicamente. La dieta, inoltre, dovrebbe opportunamente essere integrata con proteine magre, in particolare quelle del pesce e/o delle carni bianche, riducendo drasticamente il consumo di formaggi (preferendo quelli a basso tenore di grassi), carni rosse ed affettati. La frutta secca potrebbe costituire, invece , una buona opportunità, se consumata in quantità adeguate (30-40gr.), in una versione rigorosamente senza aggiunta di sale, per dei sani spuntini fra i pasti, anche in sostituzione della classica frutta di stagione. Per una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini alimentari, gli esperti consigliano di compilare un diario alimentare, una specie di agenda dove segnarsi cosa e come mangiare durante il giorno. In poche parole, responsabilità, controllo, riposo e moderata attività fisica, sono la ricetta giusta per rispettare tutti i nostri “buoni” propositi.

Per contatti
dott.ssa Rossella D’Elia, Nutritional Counsellor
3477841896

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