Alimentazione in gravidanza. I preziosi consigli della Dott.ssa R. D’Elia, Nutritional Counselor


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La gravidanza è un fenomeno fisiologico particolare che determina profondi cambiamenti e modificazioni nell’organismo della donna, la quale si trova a dover contenere il nuovo organismo che si forma, cresce e si nutre. Pertanto, un buono stato di salute della madre già prima dell’inizio della gravidanza, nonché una corretta ed adeguata alimentazione durante tutto il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali sia per diminuire il rischio di complicanze della gravidanza (ipertensione, gestosi, diabete gestazionale, parto prolungato), sia per la prevenzione di gran parte delle patologie neonatali.
Le principali modificazioni fisiologiche che avvengono nella donna durante la gravidanza comprendono:
• Incremento ponderale che varia durante tutto il periodo della gravidanza, ma che nel II trimestre interessa prevalentemente il comparto materno (utero, seno, espansione ematica, depositi di grasso e di riserva), mentre nel III trimestre assume un andamento costante (350-400 g mediamente a settimana) ed interessa l’accrescimento del feto e della placenta. L’optimum di incremento totale viene mediamente indicato intorno ai 12 Kg (1Kg nel I trimestre, 4 Kg a 20 settimane, 8 Kg a 30 settimane) per donne con valori normali di BMI (indice di massa corporea). Per donne gravide con valori di BMI elevati, l’incremento si può ridurre a 6-7 kg, mentre può arrivare fino a 18 Kg per le donne sottopeso;
• Incremento del dispendio energetico dovuto all’aumento del metabolismo basale della madre che, al temine della gravidanza, è pari circa al 20% in più rispetto alla norma, ma anche all’aumento della massa di tessuto attivo, della spesa energetica materna in termini di lavoro cardiovascolare e respiratorio del costo per la sintesi di nuovi tessuti;
• Cambiamenti della concentrazione di alcuni componenti (lipidi, vitamine liposolubili, proteine) che tendono ad aumentare e di altri (amminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine idrosolubili, albumina) che tendono a diminuire;

Le linee guida per una sana alimentazione dettano alcune raccomandazioni particolari in questa particolare fase della vita della donna: seguire una dieta sana ed equilibrata di tutti i nutrienti e ricca di fibre, eliminando bevande quali caffeina ed alcool (causa di insonnia ed irritabilità sia per la madre che per il nascituro); Particolare attenzione va posta anche alla sicurezza ed all’igiene degli alimenti al fine di ridurre al minimo il rischio di esposizione ad agenti inquinanti e a microrganismi patogeni. In genere, gli alimenti responsabili di infezioni alimentari come carni ed uova, devono essere assunti ben cotti; il latte deve essere pastorizzato ed i latticini preparati a loro volta con latte pastorizzato. Frutta e verdura devono essere sempre ben lavate.
Una dieta equilibrata per la gravidanza dovrà dunque essere in linea generale:
 Abbondante di zuccheri complessi (amido contenuto in pane, pasta, riso e patate) e di frutta e verdura che forniscono la necessaria quantità di fibre (per evitare anche i problemi di stipsi comuni in gravidanza);
 Moderata in prodotti caseari carni magre, pesce, uova e legumi (tutti alimenti ricchi di proteine);
 Limitata in alimenti ricchi di grassi (olio, burro, grassi saturi);
 Limitata in zuccheri semplici (saccarosio e glucosio contenuti in prodotti da pasticceria, fruttosio di cui sono particolarmente ricchi alcuni tipi di frutta);
Come la popolazione generale, la donna gravida dovrebbe consumare almeno due porzioni di pesce a settimana, evitando pesce spada e tonno per il rischio di esposizione al metilmercurio (che potrebbe determinare danni al sistema nervoso); evitare alimenti quali il fegato troppo ricchi di retinolo o vitamina A (che con dosi troppo elevate può avere effetti teratogeni). Poi, sotto stretto controllo medico, si consiglia di fare attenzione ad allergeni contenuti in arachidi, pesche, fragole e crostacei, per evitare una sensibilizzazione anche da parte del feto.

I nutrienti a cui porre particolare attenzione secondo i LARN (livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti) sono i seguenti:
Calcio
Latte e latticini, vegetali a foglia verde, legumi secchi, soia ed alimenti fortificati (pane, latte di soia, tofu, noci, frutta secca)
Latte e latticini sono la migliore fonte alimentare di calcio in quanto ne contengono in elevata concentrazione ed in forma altamente biodisponibile.
Ferro
Legumi, vegetali a foglia verde scuro, alimenti fortificati (pane e cereali), frutta secca e noci.
Il ferro presente in alimenti vegetali è in forma non-eme, cioè meno biodisponibile rispetto alla forma eme presente negli alimenti di origine animale. Ma l’assorbimento del ferro non-eme aumenta se vengono consumati insieme ad alimenti contenenti vitamina C. Viene invece inibito da tè, fitati (cereali e legumi) e fibra.
Ioduro
Sale iodato, latte, alghe
La concentrazione di tale nutriente dipende dalla sua concentrazione nel terreno di coltura.
Zinco
Latticini, uova, pane e prodotti cerealicoli, legumi secchi, fagioli, noci, vegetali verdi, cereali fortificati.
Diete vegetariane e vegane assicurano un’adeguata quantità di zinco, ma l’assorbimento è inibito dai fitati (cereali e legumi secchi).
Acido Folico
Presente in abbondanza in verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), arance, legumi, cereali, kiwi, fragole.
Nutriente importante per la prevenzione della spina bifida (malformazione fetale).
Poiché l’acido folico non è un complesso stabile, può essere facilmente distrutto nel processo di cottura o nella conservazione prolungata, spesso se ne consiglia un’integrazione regolare da almeno un mese prima fino a 3 mesi dopo il concepimento.
Vitamina B2
Presente in abbondanza in latte, formaggi, carne, ortaggi a foglia verde, cereali fortificati
Un’eventuale carenza sembra possa avere effetti teratogeni sul feto.
Vitamina B12
Sono buone sorgenti le carni (fegato e pesce), legumi ed arachidi.
In associazione con l’acido folico, svolge un ruolo importante nella prevenzione delle anemie severe e dei difetti del tubo neurale.
Vitamina A
Presente in latticini, fegato, olio di pesce, o come provitamina nei carotenoidi (vegetali di colore arancio e verde scuro).
Un’assunzione corretta protegge il neonato dalle malattie infettive (respiratorie in particolare), mentre un eccesso ha effetti teratogeni.
Acidi grassi essenziali
Omega 3
Le fonti principali sono l’olio di girasole, mais, soia ed i prodotti da essi derivati.
Importante soprattutto per mantenere un normale assetto lipidico della madre.
Acidi grassi essenziali
Omega 6
Le fonti sono l’olio di semi di lino, olio di noce e di colza, olio di soia, tofu e noci.
Importante per garantire un corretto sviluppo del sistema nervoso centrale (SNC) e le funzioni celebrali nel corso dell’intera vita.

Dopo queste raccomandazioni di carattere generale, va aggiunto che, poiché ogni individuo presenta una storia particolare, le raccomandazioni richiedono di essere individualizzate a seconda delle caratteristiche peculiari di ogni donna che intende procreare.

Per contatti:

Dr.ssa R. D’elia, Biologa Nutrizionista

+393477841896

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